martedì 20 agosto 2013

Prendere le distanze!

Il Partito dei Comunisti Italiani di Bisceglie chiede all’Amministrazione Comunale e al sindaco Spina di prendere le distanze dal monologo presentato al pubblico biscegliese durante il musical “Il mio canto libero” portato in scena dalla comunità “Arca dell’Alleanza” con il patrocinio del Comune. 
Assistiamo frequentemente ad episodi tragici come il suicidio di un ragazzino di soli 14 anni che ha scelto di togliersi la vita perché deriso e isolato in quanto gay. Eventi come questo ci riempiono di rabbia e di dolore e ci inchiodano tutti alle nostre responsabilità: associazioni, media, istituzioni, politica. 
I casi di cui veniamo a conoscenza sono solo la punta di un iceberg molto più profondo e ci sembra assurdo che ancora nel 2013 ci sia chi ritiene che continuare ad alimentare omofobia e transfobia possa considerarsi espressione di libertà di opinione. 
Non è accettabile che si parli ancora di “malattia” o “devianza”, non è accettabile che si parli di “cura”, non possiamo sostenere teorie inconsistenti che attribuiscono la causa dell’omosessualità a padri troppo assenti o a madri troppo presenti. L’unica risposta vera che possiamo dare contro l’omofobia e per onorare la memoria di chi soffre nel silenzio è lavorare perché nessuna ragazza e nessun ragazzo omosessuali o trans debbano più sentirsi soli e sbagliati. 
E’ necessaria una legge vera contro l’omofobia e la transfobia. 
E’ urgente un primo e forte segnale accompagnato da politiche culturali ad ampio raggio… ma sappiamo di non poter contare su questo Governo tutto impegnato a proteggere l’unico esemplare di politico perseguitato. 
Un provvedimento di tale portata sarebbe una risposta alle dure leggi contro gli omosessuali varate dal presidente Putin. 
Oggi possiamo contare esclusivamente sulle istituzioni locali affinché possano moltiplicare gli sforzi mettendo in campo un programma di interventi che analizzi i tanti punti di criticità per prevenire il ripetersi di queste tragedie.
A tal fine chiediamo all’Amministrazione di provvedere al finanziamento di iniziative e associazioni che in questa direzione focalizzano le loro attività, piuttosto che sostenere e patrocinare chi, delirando, sostiene di poter “guarire” l’omosessualità con la preghiera.

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